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Le diverse facce della sostenibilità: la sostenibilità economica

CSR

09/12/2020

Economia green ed eco-friendly

Il concetto di Economia Sostenibile si riferisce a quel genere di economia che si fonda sullo sviluppo sostenibile e, più precisamente, su tre asset: ecologia (la capacità ambientale di continuare a fornire risorse e smaltire rifiuti), equità (il diritto di ogni generazione a usufruire delle risorse planetarie), economia (la capacità di generare reddito sostenendo le popolazioni e gestendo efficacemente le risorse).

L’economia è, dunque, sostenibile quando riesce a produrre reddito, tutelando il capitale umano e ambientale, al fine di far sì che le generazioni future possano godere delle risorse in egual misura alle generazioni attuali.

L’obiettivo aziendale non può e non deve limitarsi al raggiungimento del massimo profitto, ma deve mirare alla creazione di valore nel lungo periodo

Al fine di perseguire questa sostenibilità, le aziende spesso adeguano i propri impianti industriali: questo comporta sicuramente un consistente investimento monetario iniziale ma, nel lungo periodo, permette la salvaguardia dell’equilibrio naturale e della salute umana.
Lo Stato sostiene questo tipo di iniziative tramite la promulgazione di leggi, sgravi e incentivi fiscali rivolti alle aziende: piccoli e grandi investimenti (sia pubblici sia privati) vengono elargiti al fine di ottimizzare la produzione e innalzare il PIL (con conseguente creazione di posti di lavoro).

Cinque passi e quattro strumenti per diventare sostenibili

Per poter essere pienamente sostenibili, le imprese possono intraprendere un cammino suddiviso in vari step.

Le aziende che si trovano nel primo step (informale) sono quelle che adottano pratiche di sostenibilità solo saltuariamente e per lo più rivolte al proprio interno (per esempio, fornendo buoni pasto e assistenza sanitaria ai propri dipendenti). Unico sguardo rivolto verso l’esterno consiste nell’effettuare donazioni a organizzazioni non profit.
Lo step successivo (corrente) è quello in cui si iniziano a creare iniziative che nascono già con il preciso intento di essere sostenibili (per esempio, la redazione di un bilancio di sostenibilità).
Il terzo passaggio (sistematico) prevede la nascita della volontà di diventare sostenibili in tutte le funzioni aziendali (per esempio, la work-life balance).
Il quarto stadio (innovativo) si realizza con la presa di coscienza che la sostenibilità possa permettere di raggiungere un vantaggio competitivo, duraturo e difendibile.
L’ultimo gradino (dominante) si supera quando la sostenibilità diventa centrale nella cultura aziendale.

Per poter attraversare agilmente questi 5 step, le aziende possono fare affidamento su quattro strumenti:

1. Tecnologie bio ed efficienza energetica: abbandonare progressivamente l’utilizzo di combustibili fossili (come il petrolio), per utilizzare sempre più materie prime rinnovabili (quali sole, acqua e vento). Come suggerisce il nome stesso, le energie rinnovabili non si esauriscono e sono potenzialmente infinite (a differenza dei combustibili fossili che, invece, tendono a esaurire nel tempo);

2. Materie prime ecologiche e poco inquinanti: alcuni prodotti di detersione vengono generalmente prodotti con particelle chimiche derivate dalla raffinazione del petrolio. Una buona prassi è quella di sostituire tali tensioattivi con molecole di origine naturale e vegetale, totalmente biodegradabili e non inquinanti;

3. Dematerializzazione e produzione sostenibile: la catena produttiva è un altro elemento fondamentale nel percorso della sostenibilità. Le aziende devono adoperarsi affinché gli scarti della produzione siano biodegradabili e affinché si possa riutilizzare e riciclare l’oggetto il più possibile. Per esempio, un pack di vetro è riutilizzabile un maggior numero di volte rispetto a uno di plastica;

4. Riciclo di risorse: utilmente si può ridurre la quantità di pack utilizzati per mettere in commercio i prodotti, così da limitare la quantità di rifiuti domestici riversati poi nelle discariche. Nel caso in cui non sia possibile eliminare o ridurre i pack, una buona soluzione è quella di produrli utilizzando materie totalmente riciclabili (per esempio la carta): anche in questo caso si limita la produzione di rifiuti.

Le leggi naturali si riapproprieranno del mondo vegetale, animale e climatico, rendendo piacevole e salutare la vita sulla Terra

Il risk management per la valutazione della sostenibilità aziendale

Il risk management è quel processo che permette alle imprese di tenere sotto controllo i rischi al fine di allocare efficacemente risorse e capitali, incrementare il valore aziendale e gestire adeguatamente le incertezze dell’ambiente circostante. Un buon risk management, dunque, permette di minimizzare le perdite e massimizzare l’efficacia e l’efficienza del processo produttivo.

Tra i rischi di origine non finanziaria cui un’impresa può incombere, si trovano i temi sociali e sostenibili inglobati nelle tematiche ESG (Environmental, Social e Governance).

Un buon piano di valutazione di questi rischi, si suddivide in cinque fasi successive:

1. Definizione del contesto;

2. Identificazione e descrizione del rischio;

3. Valutazione e stima del rischio di sostenibilità;

4. Risposte ai rischi;

5. Controllo e monitoraggio dei rischi.

Esempi virtuosi di sostenibilità economica

Lo scenario odierno è composto, da un lato, da consumatori sempre più attenti che premiano le aziende a ridotto impatto ambientale e, dall’altro lato, da aziende che soddisfano queste attese, dotandosi di asset sostenibili che riducono sprechi e inquinamento.

Il panorama di aziende sostenibili che offrono ai consumatori un valore aggiunto reale, è molto ampio e offre esempi degni di nota in ogni settore produttivo.

In ambito sportivo, per esempio, si possono citare i colossi Nike e Adidas. Nike ha iniziato a raccogliere gli scarti in pelle, derivanti dalla propria produzione e li ha trasformati in fibre utilizzate poi per creare un nuovo materiale naturale e riciclabile al 100%. Adidas, invece, recupera la plastica dispersa in mare per trasformarla in scarpe e abbigliamento sportivo con alte prestazioni.

In ambito food and beverage, poi, ci sono innumerevoli esempi di brand che hanno sostituito i propri pack di plastica con materiali compostabili: la nuova vaschetta del gelato Carte d’Or, gli anelli porta-lattine di Corona, le capsule compostabili di Lavazza.

Cosa aspettarsi dal futuro?

L’attuale situazione di emergenza sanitaria ha avuto un grande ed evidente impatto sull’economia mondiale ma non ha fermato la marcia della sostenibilità.

L’opportunità per una grande trasformazione può nascere da una grande crisi

L’economia sostenibile si fonda su azioni piccole ma con grandi conseguenze: puntare sulle energie rinnovabili, adeguare gli impianti produttivi, avvalersi della bioedilizia, acquistare prodotti ecologici certificati