CSR

28/09/2020

Thought leadership al femminile: un nuovo paradigma per crescita e sviluppo sostenibile

di Lorenza Morandini, Managing director Angels4Women, e Sara De Grossi, Responsabile comunicazione esterna Angels4Women

Sviluppo e crescita delle realtà imprenditoriali si collocano all’interno di un sistema esteso e complesso, all’interno del quale è necessario rintracciare e valorizzare le potenzialità inespresse. Anche e soprattutto quelle al femminile

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Cosa significa crescere?

Crescere significa:

- trasformarsi,
- adattarsi,
- scegliere il movimento,
- sperimentare percorsi ascensionali mai lineari e univoci.

Nei fenomeni naturali, la crescita è un processo caratterizzato da tempistiche sfalsate ma equilibrate, incontri/scontri inaspettati, modifiche date dall’interazione con il contesto esterno, ma crescita è anche il risultato di:

- un’azione di ascolto,
- collaborazione,
- inclusione,
- cura,
- empatia,
- comunicazione,

- e soprattutto accoglienza delle diversità.

Così l’individuo delinea inevitabilmente la propria trasformazione attraverso le interazioni con l’ambiente che lo circonda, allo stesso modo lo sviluppo e la crescita delle realtà imprenditoriali si collocano all’interno di un sistema esteso e complesso di cui fanno parte componenti con potenzialità diversificate e variegate. Rintracciare e valorizzare potenzialità normalmente nascoste è una direzione verso cui tendere nel tentativo di affrontare le sfide future e definire le strategie di business.  Perseguire questa strada significa avere, come obiettivo primario, non solo il profitto, ma anche l’impatto positivo che l’azione degli investimenti può avere sulle persone e sull’ambiente in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi.

Strategie di business sostenibile

Questo movimento, spostamento di investimenti è in atto, pensiamo alla green economy o all’Impact Investing, e sta modificando le strategie di sviluppo economico-finanziario che sempre più spesso considerano i temi di sostenibilità sociale e ambientale parte integrante del proprio modello di business, reindirizzando le azioni in una direzione che affianca l’obiettivo di profitto a un processo sostenibile che prevede il generarsi di influssi positivi sul contesto sociale e ambientale sul quale va ad agire. Una strategia di business sostenibile può aver luogo da organizzazioni che abbiano una visione olistica delle possibilità e delle richieste del mercato e della società, non solo di oggi, ma anche del futuro.

E per mettere in atto questo processo di trasformazione è necessaria un’interazione con il sistema produttivo e di consumo che non sia unilaterale e prepotentemente gerarchica, bensì che tenga conto della complessità e che sia gestita, con autorevolezza, ma anche e soprattutto attraverso quelle che oggi chiamiamo le soft skills, cioè capacità di:

- ascolto, 
- collaborazione,
- inclusione,
- cura,
- interazione empatia,
- comunicazione,
- valorizzazione delle diversità.

Queste sono alcune delle più significative caratteristiche che un thought leader dovrebbe possedere oggi per poter agire in termini di sostenibilità e influenza positiva sull’ecosistema di cui è parte integrante e integrata. Se ci si sofferma ad analizzare questo tipo di qualità umane prima ancora che strategiche, risulta evidente che la donna le possiede tutte e che applicarle all’interno delle interazioni, che siano personali o di lavoro, le viene naturale.

Visione creativa, sensibilità, concentrazione, pazienza e perseveranza, flessibilità, adattabilità, ascolto, collaborazione, capacità di cura, storicamente confuse come qualità secondarie, utili per il sostentamento e la gestione dell’ambiente familiare, nascondono in sé invece un enorme potenziale auspicabilmente mutuabile in un contesto di nascita e crescita di realtà imprenditoriali

Eppure il nascente approccio sostenibile delle nuove strategie economico-finanziarie sembra ancora distante dall’assecondare una propensione disposta ad affidarsi a un modello di leadership differente da quello storicamente più forte e affermato, basato sulla paura, sulla gerarchia, la manipolazione e il controllo. Agire nel tentativo di risoluzione del gender gap rientra nelle priorità della trasformazione del mondo imprenditoriale, tanto quanto l’attenzione alla condizione ambientale e sociale collettiva.

Investire sulle startup al femminile

Ma cosa vuol dire concretamente agire in questa direzione? Come fare per adattare a un piano strategico di leadership peculiarità storicamente estranee al contesto economico-finanziario e degli investimenti?

Negli anni ’20 del Novecento Virginia Woolf invitava le studentesse di Cambridge a procurarsi del denaro, che possiamo immaginare come le tre ghinee del suo celebre romanzo, e una stanza tutta per sé*. Ora, un secolo dopo, è forse il momento di immaginare che quelle tre ghinee possano trasformarsi in investimenti a favore di quelle stanze creative e produttive che oggi sono le startup al femminile con un elevato potenziale di crescita

Angels4Women è un’associazione nata proprio per perseguire questo obiettivo. Si tratta del primo gruppo di Business Angels, che investe nello sviluppo di startup al femminile, fondato nel 2018 da 20 investitrici donne e da due importanti realtà come AXA Italia e Impact Hub Milano, che hanno nei loro DNA valori strategici come l’inclusione, l’empowerment delle donne, l’innovazione, l’attenzione all’individuo, alla collettività e al nostro pianeta. Oggi sono 61 Donne che investono su Donne, in un’ottica di ascolto, comunicazione, mentoring e crescita in cui la leadership assume priorità che vanno oltre la massimizzazione del profitto, tenendo viva la volontà di superamento di quel divario di genere che da sempre preclude la nascita di realtà imprenditoriali e d’innovazione con alto potenziale.

Gender gap nell’imprenditoria

L’imprenditoria femminile è ancora oggi minoritaria, si stima che solo il 13% delle startup sia fondato da donne e che su queste ci sia in media il 50% in meno di investimenti rispetto a quelle create da uomini. Ma nonostante la difficoltà ad attrarre investitori e ad affermarsi quantitativamente sul mercato, i ricavi ottenuti dalle startup al femminile risultano più alti del 10% e caratterizzati da una velocità di crescita più elevata e costante nel tempo rispetto alle realtà fondate da uomini.

Angels4Women ha favorito la nascita di alcune di queste, portando investimenti su progetti al femminile che hanno dimostrato un alto livello di innovazione e di produttività, con una forte predisposizione alla creazione di prodotti e servizi di qualità, mantenendo sempre viva l’attenzione all’impatto sul contesto della realtà sia ambientale che sociale in cui si inseriscono, nonché alla valorizzazione del made in Italy.

In un anno e mezzo di vita le Business Angels hanno finanziato: Orange Fiber, che produce tessuti sostenibili con le bucce d’arancia; Cynomys, che propone invece una soluzione loT per il monitoraggio ambientale degli allevamenti; Chitè, un brand di underwear di lusso personalizzabile online, confezionato a mano da sarte Italiane; e un percorso di accelerazione per startup di Impact Hub Milano. Sono invece più di 150 le startup al femminile che Angels4Women sta seguendo e che rappresentano un grandissimo potenziale.

Reinventare il modello imprenditoriale

Queste esperienze di investimento hanno dimostrato che reinventare e ampliare il modello tradizionale imprenditoriale e l’immagine che definisce la figura di leader all’interno del team aziendale è possibile e auspicabile.

Agire in un’ottica che predilige le realtà al femminile, al di fuori di una distribuzione di poteri gerarchica, caratterizzata da valori come inclusione, condivisione, ascolto e collaborazione, permette di aprire nuovi canali di investimento e di profitto, capaci di modellare ed edificare un innovativo modello di leadership dalle basi etiche forti e proiettate alla sostenibilità

Nonostante il superamento del gender gap sia solo un piccolo passo verso l’applicazione del concetto ben più ampio di Diversitynella ridefinizione dei confini delle possibilità di azione all’interno del mercato, il supporto e il concreto svezzamento delle realtà imprenditoriali al femminile sono importanti azioni di avvicinamento al tentativo di innovazione del mondo imprenditoriale, un sistema la cui struttura è in continuo movimento e abbraccia i cambiamenti della realtà, in un dialogo con una società sempre in trasformazione che richiede una visione olistica, di cui un thought leader non si può dimenticare.

*Pagina 34 di “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, edizioni Feltrinelli del 2017.

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