La fast lane delle idee italiane

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Evento di lancio in Bocconi

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Termine massimo per l'invio del Business Plan

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Valutazione finale

11.06.15
Premiazione

SUL PALCO DEL WIRED NEXT FEST

Sono state presentate le idee capaci di “andare oltre” DbGlove, Leave Your Baggage e Remidi T8

UN'IDEA SONORA

GoBeyond e RTL 102.5 hanno indagato sul forte legame esistente tra musica, idee e innovazione

IL KNOW HOW COME PREMIO

L’idea vincente otterrà, oltre ad un contributo economico, il supporto di prestigiose aziende.

L'idea vincente

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14.04.2015 - INTACT dbGLOVE

dbGLOVE è un dispositivo indossabile che digitalizza numerosi alfabeti basati sul tatto già utilizzati dalle persone cieche e sordo-cieche, come Malossi e Braille, per consentire loro di utilizzare tutte le funzionalità di uno smartphone o un tablet, di comunicare con gli altri e di interagire con il mondo. Gli utenti digitano i messaggi su dbGLOVE con l'altra mano, come se fosse una tastiera. I messaggi possono essere visualizzati sullo schermo, possono essere tradotti in audio, e possono essere trasmessi via Internet. Le risposte vengono inviate direttamente a dbGLOVE, che le traduce in vibrazioni che simulano i segnali tattili che rappresentano le lettere sul palmo della mano, permettendo all'utente di leggere il messaggio. L'alfabeto Malossi permette agli individui di realizzare una comunicazione basata sul tatto grazie ad una forma di mappatura sul corpo sulla base di un codice tattile, in cui le lettere sono posizionate sulle falangi. dbGLOVE è un dispositivo indossabile che traduce un'interazione tramite il sistema alfabetico Malossi. Utilizzando l'alfabeto Malossi (un alfabeto tattile ed intuitivo inventato da un sordo cieco italiano), due persone sordo-cieche possono comunicare digitando messaggi da scambiarsi reciprocamente, a turno: essi possono toccare diverse aree del palmo della mano, ciascuna corrispondente a una lettera, e formare dei messaggi comprensibili dal proprio interlocutore. L'alfabeto Malossi è estremamente intuitivo e si basa su segnali tattili di base. Le lettere sono situate in un senso orario sulle falangi. Le lettere dalla A alla O si formano premendo in alcune zone del palmo, mentre le lettere dalla P alla Z sono pizzicate. Ciascuna delle 18 aree sensibili di dbGLOVE include un sensore capacitivo ed un attuatore vibrotattile. Il primo può essere attivato semplicemente toccandolo con un dito, per attivare il segnale di controllo corrispondente. Quest'ultimo è impiegato per generare vibrazioni che simulano un tocco sulla falange. L'alfabeto Malossi è ampiamente impiegato con i bambini e le persone affetti da disturbi cognitivi, che hanno difficoltà, dunque, ad imparare metodi di comunicazione più complessi e articolati (ad esempio, il Lorm o l’alfabeto Braille). La disposizione delle aree può essere applicata a diverse lingue e fonemi. Oltre a rappresentare lettere, segnali singoli o multipli, i segnali tattili possono esprimere concetti più articolati. La persona sordo-cieca può indossare il dispositivo sulla mano sinistra, e può digitare messaggi sul proprio palma, come su una tastiera. Gli impulsi tattili possono rappresentare segnali di controllo ed essere utilizzati per aprire applicazioni, controllare elettrodomestici e inviare comandi. In alternativa, gli impulsi tattili possono costituire messaggi: possono essere visualizzati sullo schermo, tradotti in discorso, o trasmessi su Internet. Intensità, durata, ritmo e tempo di segnali touch possono essere configurati tramite software, per soddisfare le preferenze specifiche di ogni utente. Ogni area sensibile del dbGLOVE può essere rimappata e modificata in una configurazione di controllo a scelta, al fine di supportare le funzioni o le lingue specifiche. Ciò avviene tramite software, senza alcuna modifica dell'hardware. dbGLOVE si collega a qualsiasi dispositivo Bluetooth, come ad esempio smartphone, tablet e PC. dbGLOVE implementa il protocollo Bluetooth Low-Energy (BLE), al fine di risparmiare energia e aumentare la durata della batteria. Il dispositivo supporta tutte le applicazioni mobili più comuni, come client e-mail, browser Internet, la lettura di documenti e la chat. App dedicate possono essere sviluppate utilizzando il dbGLOVE SDK, che sarà rilasciato a breve. Il dbGLOVE SDK supporta applicazioni per la realtà virtuale, la musica e giochi. L’hardware e il firmware di dbGLOVE sono progettati e rilasciati come Open Source, in modo che la comunità possa contribuire al loro sviluppo e al miglioramento.

dbGLOVE è un dispositivo indossabile che digitalizza numerosi alfabeti basati sul tatto già utilizzati dalle persone cieche e sordo-cieche, come Malossi e Braille, per consentire loro di utilizzare tutte le funzionalità di uno smartphone o un tablet, di comunicare con gli altri e di interagire con il mondo. Gli utenti digitano i messaggi su dbGLOVE con l'altra mano, come se fosse una tastiera. I messaggi possono essere visualizzati sullo schermo, possono essere tradotti in audio, e possono essere trasmessi via Internet. Le risposte vengono inviate direttamente a dbGLOVE, che le traduce in vibrazioni che simulano i segnali tattili che rappresentano le lettere sul palmo della mano, permettendo all'utente di leggere il messaggio. L'alfabeto Malossi permette agli individui di realizzare una comunicazione basata sul tatto grazie ad una forma di mappatura sul corpo sulla base di un codice tattile, in cui le lettere sono posizionate sulle falangi. dbGLOVE è un dispositivo indossabile che traduce un'interazione tramite il sistema alfabetico Malossi. Utilizzando l'alfabeto Malossi (un alfabeto tattile ed intuitivo inventato da un sordo cieco italiano), due persone sordo-cieche possono comunicare digitando messaggi da scambiarsi reciprocamente, a turno: essi possono toccare diverse aree del palmo della mano, ciascuna corrispondente a una lettera, e formare dei messaggi comprensibili dal proprio interlocutore. L'alfabeto Malossi è estremamente intuitivo e si basa su segnali tattili di base. Le lettere sono situate in un senso orario sulle falangi. Le lettere dalla A alla O si formano premendo in alcune zone del palmo, mentre le lettere dalla P alla Z sono pizzicate. Ciascuna delle 18 aree sensibili di dbGLOVE include un sensore capacitivo ed un attuatore vibrotattile. Il primo può essere attivato semplicemente toccandolo con un dito, per attivare il segnale di controllo corrispondente. Quest'ultimo è impiegato per generare vibrazioni che simulano un tocco sulla falange. L'alfabeto Malossi è ampiamente impiegato con i bambini e le persone affetti da disturbi cognitivi, che hanno difficoltà, dunque, ad imparare metodi di comunicazione più complessi e articolati (ad esempio, il Lorm o l’alfabeto Braille). La disposizione delle aree può essere applicata a diverse lingue e fonemi. Oltre a rappresentare lettere, segnali singoli o multipli, i segnali tattili possono esprimere concetti più articolati. La persona sordo-cieca può indossare il dispositivo sulla mano sinistra, e può digitare messaggi sul proprio palma, come su una tastiera. Gli impulsi tattili possono rappresentare segnali di controllo ed essere utilizzati per aprire applicazioni, controllare elettrodomestici e inviare comandi. In alternativa, gli impulsi tattili possono costituire messaggi: possono essere visualizzati sullo schermo, tradotti in discorso, o trasmessi su Internet. Intensità, durata, ritmo e tempo di segnali touch possono essere configurati tramite software, per soddisfare le preferenze specifiche di ogni utente. Ogni area sensibile del dbGLOVE può essere rimappata e modificata in una configurazione di controllo a scelta, al fine di supportare le funzioni o le lingue specifiche. Ciò avviene tramite software, senza alcuna modifica dell'hardware. dbGLOVE si collega a qualsiasi dispositivo Bluetooth, come ad esempio smartphone, tablet e PC. dbGLOVE implementa il protocollo Bluetooth Low-Energy (BLE), al fine di risparmiare energia e aumentare la durata della batteria. Il dispositivo supporta tutte le applicazioni mobili più comuni, come client e-mail, browser Internet, la lettura di documenti e la chat. App dedicate possono essere sviluppate utilizzando il dbGLOVE SDK, che sarà rilasciato a breve. Il dbGLOVE SDK supporta applicazioni per la realtà virtuale, la musica e giochi. L’hardware e il firmware di dbGLOVE sono progettati e rilasciati come Open Source, in modo che la comunità possa contribuire al loro sviluppo e al miglioramento.

26.09

Industria 4.0, ecco di cosa parla il piano presentato dal Governo

In cosa consiste il piano industria 4.0 presentato oggi dal Ministero per lo Sviluppo? Essenzialmente di sostegno economico alle imprese, sviluppo di competenze a partire dalla formazione scolastica e diffusione della cultura digitale.

A tale scopo, previsto nel 2017 uno stanziamento di fondi privati pari a 90 miliardi (+11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione e +2,6 miliardi di risorse per progetti early stage fino al 2020).

Per quanto riguarda le competenze, si punta ad avere 200 mila studenti e 3 mila manager e a raddoppiare la quantità d’iscritti agli istituti tecnici superiori. A sostegno dell’iniziativa pronti competence center e digital innovation hub nazionali, sei consorzi a tema IoT e un roadshow di sensibilizzazione per l’Italia al quale parteciperanno associazioni, università, imprese e istituzioni.

Dietro al progetto presenti la presidenza del Consiglio dei ministri dello Sviluppo, dell'Istruzione, del Lavoro, delle Politiche Agricole e dell'Ambiente, oltre ad alcuni atenei tecnici, centri di ricerca, imprenditoriali e organizzazioni sindacali.

Tra le altre cose, previsto il super ammortamento con un aumento dell'aliquota dall'attuale fino al 250% per gli investimenti in soluzioni per l'Industria 4.0; un aumento del credito d'imposta alla ricerca che passerà dal 25 al 50% per la spesa interna, con il credito massimo per contribuente pari a 20 milioni di euro; detrazioni fiscali e agevolazioni su investimenti a medio/lungo termine e acceleratori di imprese, per un impegno pubblico complessivo pari a 13 miliardi di euro, ai quali si aggiungono i fondi (700 milioni) da dividere tra piano nazionale per la scuola digitale e dell'alternanza Scuola-lavoro, formazione specialistica, cluster tecnologici e competence center.

Fonte: Corriere Comunicazioni

23.09

Lucy è il robot italiano che ti porta il sole in casa

Lucy è un robot italiano costituito da una sfera trasparente e uno specchio. È stata inventato da Diva Tommei, trentaduenne romana founder e Ceo di Solenica, la startup che ha l’obiettivo di rendere accessibile a tutti la tecnologia degli eliostati.

Dopo anni di ricerca, Lucy vedrà la luce nei primi mesi del 2017. In soli due giorni dal lancio ha già triplicato l’obiettivo della campagna di crowdfunding su Indiegogo.

Si tratta di un piccolo eliostato che, grazie allo specchio contenuto al suo interno, contornato da fotosensori smart e supportato da un braccio bianco motorizzato, riflette la luce del sole nel punto esatto in cui vogliamo che arrivi in casa.

Lucy riesce a generare la stessa illuminazione di 5 lampadine alogene da 100W ciascuna.

La decisione di avviare una campagna di crowdfunding nasce con l’obiettivo fissato di raggiungere quota 50mila dollari, offrendo il robot a quelli che decidono di fare l’investimento a un prezzo scontato di 150 dollari. In 24 ore il goal è quasi raddoppiato e dopo due giorni è addirittura triplicato.

Fonte: Startup Italia

 

22.09

Il MIUR pubblica un bando per la ricerca industriale

Il Ministero Università e Ricerca (MIUR) ha pubblicato un bando nell’ambito del programma di rilancio del sistema dei Cluster Tecnologici Nazionali per la ricerca industriale.

Il bando, al quale si può aderire fino al 13 ottobre, permette di presentare domanda di finanziamenti al 50% per progetti innovativi. A tal fine è necessario presentare un piano strategico di cluster tecnologico e due progetti di ricerca industriale.

L’obiettivo del bando è quello di creare 4 nuovi cluster nel settore delle tecnologie per il patrimonio culturale, nel design, nella creatività e nel Made in Italy; nell’economia del mare e nell’energia.

A disposizione ci sono 3 milioni di euro. Sono previsti entro fine anno altri 300, destinati a tutti e 12 i cluster tecnologici nazionali.

Per partecipare imprese e università interessate devono presentare la richiesta entro e non oltre le 12:00 del 13 ottobre 2016, contenente un piano di azione, progetti e una lettera di intenti della regione che manifesta interesse per il cluster.

I soggetti da coinvolgere non possono superare quota 8 (imprese, università, enti e organismi di ricerca), mentre la compagine di partenariato deve comprendere almeno un’Università o un Ente Pubblico di Ricerca.

Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il bando

Fonte: PMI.it

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